La nostra avventura alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Stefano Paganini

L’esperienza della brigata del Ristorante Stefano Paganini nella ristorazione olimpica

Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 hanno rappresentato uno degli eventi internazionali più complessi e prestigiosi degli ultimi anni. Tra i professionisti italiani coinvolti nella gestione della ristorazione olimpica, anche lo staff del Ristorante Stefano Paganini.

Un’esperienza professionale e umana che ha visto lo chef e la sua brigata operare a Livigno, nel cuore delle competizioni freestyle e snowboard, contribuendo alla macchina organizzativa di un evento globale, ma anche una sfida logistica e operativa senza paragoni: milioni di pasti previsti complessivamente nell’arco della manifestazione, migliaia di professionisti coinvolti, tante culture e palati diversi da soddisfare in diverse fasce orarie, compatibilmente con gli orari delle competizioni.

L'esperienza dello Chef Stefano Paganini e della sua brigata alle Olimpiadi Milano Cortina 2026

Ristorazione alle Olimpiadi Milano Cortina 2026: numeri, organizzazione e qualità

A Livigno, lo chef Stefano Paganini ha lavorato con la propria brigata in collaborazione con il team italo-americano incaricato della ristorazione per OBS (Olympic Broadcasting Services) e NBC, garantendo ogni giorno il servizio per oltre 600 operatori tra giornalisti, tecnici e professionisti del broadcast internazionale

Ogni pasto prevedeva 4 insalate, 4 primi piatti, 3 secondi e 4 dessert sempre diversi, con rotazioni quotidiane e una gestione precisa degli approvvigionamenti. Un sistema che richiede coordinamento, rapidità decisionale e standard qualitativi elevati, anche in condizioni di forte pressione operativa.

L'esperienza dello Chef Stefano Paganini e della sua brigata alle Olimpiadi Milano Cortina 2026

Stefano Paganini: dalla cucina di Magliano Alfieri alla cucina olimpica

Per lo chef Paganini non si è trattato della prima esperienza olimpica. Già durante i Giochi di Torino 2006 aveva respirato l’atmosfera dei cinque cerchi, ma Milano Cortina 2026 ha rappresentato un coinvolgimento diretto nella gestione quotidiana di una brigata internazionale in contesto olimpico.

Un’esperienza che ha rafforzato ulteriormente il metodo e l’organizzazione che caratterizzano da sempre il Ristorante Stefano Paganini: rigore, attenzione alla materia prima, lavoro di squadra.

L'esperienza dello Chef Stefano Paganini e della sua brigata alle Olimpiadi Milano Cortina 2026

Il valore della brigata e della collaborazione internazionale

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 hanno dimostrato ancora una volta come la cucina sia linguaggio universale. La brigata del Ristorante Stefano Paganini ha lavorato fianco a fianco con chef americani e professionisti internazionali, in un confronto continuo tra approcci, tecniche e culture gastronomiche.

Un ringraziamento speciale va alla brigata del Ristorante Stefano Paganini, per la professionalità e la dedizione dimostrate, a Giada, presenza fondamentale nell’organizzazione e nel coordinamento, al team italo-americano per la collaborazione e la sinergia costruita sul campo e a Carlo Zarri, figura di riferimento nella gestione del Food & Beverage olimpico, per aver reso possibile questa opportunità.

Dall’Olimpiade alla tavola: cosa resta di questa esperienza

Partecipare alla ristorazione delle Olimpiadi Invernali 2026 significa confrontarsi con volumi straordinari, standard internazionali e una complessità organizzativa unica, ma significa soprattutto portare a casa nuove competenze, una visione ancora più ampia e la consapevolezza che l’eccellenza nasce sempre dal lavoro di squadra.

Oggi, rientrato a Magliano Alfieri, lo chef Stefano Paganini continua il suo percorso nell’alta cucina piemontese, con un bagaglio arricchito da un’esperienza che unisce territorio e dimensione globale. Perché anche lontano dai cinque cerchi, ogni servizio resta un esercizio di precisione, armonia e responsabilità.