


Da marzo 2026 gli spazi del Ristorante Stefano Paganini, all’interno del Castello di Magliano Alfieri, ospitano Terra come esperienza, mostra personale di Sophie Taricone.
Il progetto si configura come una riflessione sulla materia intesa non come oggetto di rappresentazione, ma come campo di attraversamento. Al centro della ricerca vi è la terra, non evocata iconograficamente, bensì assunta come presenza fisica e sostanza operativa.
Il lavoro di Sophie Taricone si sviluppa tra pittura e fotografia, ma trova nella dimensione materica il suo nucleo più radicale. In Terra come esperienza la superficie non è supporto neutro, bensì spazio di azione: un territorio in cui gesto e materia si incontrano e si trasformano reciprocamente.
L’artista utilizza pigmenti secchi e, talvolta, terre naturali, privilegiando l’impiego diretto delle mani. Questa scelta non risponde a un’esigenza formale, ma a una precisa postura metodologica: la necessità di stabilire un contatto immediato con il materiale, sottraendo mediazioni tecniche e affidando al corpo il ruolo di primo strumento conoscitivo.
Il processo si struttura come un dialogo continuo tra intenzione e risposta della materia. Le opere trattengono tracce, stratificazioni, sedimentazioni del gesto, rendendo visibile il tempo dell’azione e la resistenza del materiale. Non vi è volontà descrittiva: ciò che emerge è piuttosto una percezione del luogo filtrata attraverso l’esperienza fisica.
Nella pratica di Taricone il tatto assume una funzione centrale. L’osservazione del paesaggio o dello spazio non si esaurisce nella dimensione visiva, ma si traduce in un’esperienza corporea che precede e orienta l’elaborazione formale. Pigmenti e terre richiamano la dimensione primordiale della materia, la sua densità e la sua energia silenziosa. Il gesto non impone una forma, ma negozia costantemente con la consistenza del materiale. Ne deriva una superficie che non si offre come immagine conclusa, bensì come campo percettivo aperto.
Lo spettatore è invitato a rallentare, a sostare, a lasciare che lo sguardo si trasformi in ascolto. La visione non è immediata né narrativa: richiede prossimità e attenzione, attivando una relazione sensoriale più ampia.
Collocata all’interno del Castello di Magliano Alfieri, la mostra si inserisce in un contesto architettonico fortemente connotato dalla stratificazione storica. Le opere dialogano con le superfici antiche e con la memoria materiale del luogo, generando un confronto tra la temporalità del gesto contemporaneo e quella sedimentata dell’edificio.
In questo intreccio, la terra assume una duplice valenza: materia originaria e traccia del tempo. Terra come esperienza si configura così come un’indagine sulla presenza, sulla memoria e sulla possibilità di restituire alla materia una centralità percettiva.
Un menu speciale creato in occasione della serata di inaugurazione della mostra di Sophie Taricone. Un percorso gastronomico ispirato alla terra, origine comune del gesto artistico e della cucina, che celebra i prodotti e i profumi della primavera nel Roero. Un insieme di suggestioni e accostamenti per riscoprire colori, profumi e sapori bucolici.
Un fresco inizio, alla scoperta del Roero e dei suoi profumi
Terra Madre: omaggio agli orti. Verdure di primavera in consistenze e cotture diverse
Lasagnetta agli asparagi con crema di burrata, pesto di bietola e pomodoro
Petto di faraona arrosto con senape, aglio nero di Caraglio, bietole all’agro e il suo fondo ristretto
Una piccola, dolce, sopresa, dal cuore del nostro territorio
Cioccolato gianduja, lampone e nocciola, in un gioco di contrasti e colori
Per la cena, la prenotazione è obbligatoria. Si prega di comunicare in anticipo esigenze o intolleranze. Per info e prenotazioni contattare il Ristorante Stefano Paganini al numero +39 0173 66244